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Il Parco - Archeotravo - Parco e Museo Archeologico

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Un villaggio neolitico nel cuore della Valtrebbia

Il Villaggio Neolitico di S.Andrea, sulla sponda occidentale del fiume Trebbia, portato alla luce grazie a numerose campagne di scavi, presenta una fitta rete di strutture abitative e funzionali perfettamente riconoscibili. Per la protezione di tali strutture sono state costruite delle coperture in legno con tetto a doppio spiovente, sormontato da un manto di canne di palude che riproducono stesse dimensioni e volumetria e gli stessi materiali delle antiche capanne.  Nelle buche di palo, affiorate durante gli scavi, sono stati ricollocati nuovi paletti lignei in modo da poter descrivere al pubblico l’andamento originario di palizzate e recinti dislocati in diversi punti del villaggio. Presso il margine sud dell’area è visibile l’antico muretto a secco in ciottoli, recinzione interna al villaggio, per la cui protezione è stata realizzata una copertura lignea con tetto in cristallo.

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Dal 2010 sono visitabili anche le ricostruzioni di alcuni edifici neolitici in scala reale. Le capanne sono allestite con copie filologiche di manufatti originali rinvenuti durante gli scavi. Il percorso di visita è corredato da una serie di pannelli relativi alla storia del sito, alle strutture abitative e funzionali, ad approfondimenti sul neolitico italiano e locale e sull'ambiente naturale.

Il parco archeologico di Travo è stato realizzato dalla Sbap-pr dopo l'esproprio dell'area ove la stessa conduce scavi archeologici nel sito neolitico di S.Andrea.   Il parco è stato realizzato grazie ai finanziamenti congiunti della Regione Emilia Romagna, Comune di Travo, Comunità Europea, Fondazione di Piacenza e Vigevano.

All'inizio del 2010, il Museo e il Parco archeologico di Travo hanno ottenuto dall'Istituto per i Beni Culturali dell'Emilia-Romagna il riconoscimento di Museo di Qualità. Dal 2011 membro di EXARC,  international organisation of Archaeological Open-Air Museums (AOAM) and Experimental Archaeology, affiliata ad ICOM International Council of Museums.

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Si organizzano da aprile a ottobre eventi “a tema” che ripropongono le arcaiche tecniche di lavorazione e di cottura dei vasi in ceramica, della scheggiatura della selce, della tessitura e della cottura dei cibi. Inoltre è possibile sperimentare i metodi di ricerca e di scavo archeologici in un apposito spazio di simulazione in cui sono state ricreate alcune strutture presenti nel sito di S. Andrea (buche di palo, pozzetti, forni).

I vialetti del percorso di visita sono idonei al passaggio di carrozzine, ed è previsto il percorso tattile per visitatori non vedenti.

L’ingresso è costituito da un piccolo locale di accoglienza, dove sono collocati la biglietteria, il book-shop e i servizi.