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Sostenibilità

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IL NOSTRO IMPEGNO PER UN MUSEO SOSTENIBILE 

Archeotravo ha pianificato e attuato piani di sostenibilità ambientale integrati alla gestione del Museo e del Parco archeologico di Travo (PC) dal 2011 al 2020. Negli anni, sono state concretizzate varie Campagne di sensibilizzazione verso la tutela ambientale e la sostenibilità ambientale dell'ente museo e parco, campagne che hanno incontrato interesse e sollecita partecipazione, da parte di turisti che intendono la cultura nella sua accezione più ampia, e di ragazzi e docenti coinvolti nei percorsi di didattica archeologica. Alla base delle iniziative di sensibilizzazione erano ben radicate buone pratiche ambientali già in essere e linee guida aziendali finalizzate alla sostenibilità ambientale nella gestione del bene culturale. Tutto ciò ha consentito di ridurre al minimo l'impatto ambientale della fruizione e della gestione ordinaria aziendale. La sostenibilità ambientale è stata parte integrante dei progetti culturali, didattici, scientifici, accrescendone il valore e il significato, con la convizione che un bene culturale vada inteso e compreso nella molteplicità degli elementi ad esso legati. Fino al 2020 è inoltre stato pianificato un processo di attuazione di buone pratiche dedicate alla fruizione di grandi eventi al pubblico, ad esempio in occasione dei concerti di "Dal Mississippi al Po" , che già nella seconda fase è stato accettato dall'utenza e dunque condiviso con ottimi risultati.

Altro pilastro della nostra vision di sostenibilità del sistema-museo è il tema della conservazione in situ del bene culturale. Sin dall'origine della musealizzazione open-air del sito archeologico è stata evidente la necessità di avviare un monitoraggio e una manutenzione delle strutture archeologiche programmati nel lungo periodo. Questa "cura", cioè l'insieme di iniziative di sorveglianza/manutenzione/conservazione/restauro volte alla tutela del patrimonio, è stata la via maestra che ha permesso, dal 2006 fino al 2020, di mantenere fede a quanto le normative in materia di tutela e conservazione hanno sancito. In particolare il restauro delle strutture archeologiche e dei manufatti archeologici compromessi, che ha avuto come committente la Soprintendenza, oggi Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, è stato effettuato dallo staff di Archeotravo nelle persone di Elena Giuliani e Claudia Minuta, entrambe restauratrici.

Il tema è assai complesso, nella breve esposizione infatti non vengono citati numerosi aspetti legati alla sostenibilità altrettanto importanti quali la responsabilità sociale o la sostenibilità economica o il cambiamento climatico solo per citarne alcuni, pensiamo tuttavia sia stato avviato qui un percorso per la sostenibilità attuabile e riproducibile anche nei circuiti museali minori oltre che nei maggiori, un processo concreto di miglioramento del servizio museale che sembra aprire prospettive promettenti per la valorizzazione della cultura e per la divulgazione di nuovi e fondamentali principi per le future generazioni.