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Ricerca e scavi

Attività Scientifica e di Ricerca

Archeotravo si è occupato della direzione scientifica del Museo e Parco di Travo in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica
-partecipando a tutte le campagne di sensibilizzazione nazionale organizzate dal ministero (giornate del patrimonio, della cultura etc);
-collaborando al riallestimento della sezione archeologica del Museo (inserimento di nuovi materiali e relativa pannellistica didattica; restauro e allestimento dei materiali provenienti da scavi del territorio).
-procedendo alla schedatura dei materiali archeologici presenti nella collezione archeologica
-mantenendo gli standard di qualità ottenuti dalla struttura con il riconoscimento di Museo di Qualità della Regione Emilia Romagna nel 2011
-procedendo all’inserimento del Parco e del Museo di Travo in progetti europei legati all’ambito dei Beni Culturali
-mantenendo la struttura parco all’interno della rete dei parchi europei EXARC
-partecipando a convegni e conferenze per la presentazione di studi e ricerche relativi a Travo e ai materiali delle collezioni
-organizzando convegni e conferenze -predisponendo materiale scientifico e divulgativo per la realizzazione di guide e atti di convegni per il pubblico.

 

Scavi archeologici

 

Dal 2017 ad oggi Archeotravo gestisce la campagna di scavo presso il sito neolitico di Travo S.Andrea per conto dell’Università degli Studi di Milano, occupandosi della direzione del cantiere di scavo, logistica, didattica agli studenti, restauro dei reperti e della strutture di scavo individuate.

 La campagna di scavo si svolge nel mese di settembre, in concessione dalla competente Soprintendenza al professor Luca Trombino dell'Università degli Studi di Milano dipartimento di Scienze Della Terra. Partecipano allo scavo studenti universitari seguiti dalle archeologhe Maria Maffi e Maria Giovanna Cremona e dalla geologa Sara Pescio. 

Gli scavi hanno durata di due settimane con la finalità di indagare i settori ancora inesplorati del sito che possano fornire dati interessanti  ad ampliare le conoscenze sulla comunità di agricoltori che ha vissuto sulle rive del Trebbia 6000 anni fa. La campagna di scavo è finanziata dall'Università degli Studi di Milano. 



 

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